Il giusto percorso per iniziare a fare trading online

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Il trading online è oggi un attività alla portata di tutti, ma questo non vuol dire che tutti siano in grado di guadagnare soldi. Sempre più italiani stanno scoprendo le grandi opportunità offerte dal trading online, anche se molti commettono lo sbaglio di iniziare ad investire senza le adeguate conoscenze, trascurando i concetti di base, le tecniche e le notizie economiche.

Prima di investire i soldi nel trading online è necessario imparare a conoscere i mercati. Il trading è una materia complessa e come qualsiasi attività imprenditoriale richiede impegno, studio e pratica. Senza queste basi è molto difficile ottenere dei risultati.

Come iniziare in modo giusto a fare trading online?

Sono diversi i modi di imparare a fare trading, ma principalmente sono tre le possibilità per diventare trader di successo:

  1. Seguire un corso di trading
    Attualmente sono poche le città italiane dove è possibile assistere a delle lezioni di trading in aula. Per questo motivo stanno nascendo sempre più corsi di trading online, alcuni di buona fattura altri meno. Non è il prezzo che indica la qualità del corso, ti consiglio di scegliere corsi organizzati da relatori conosciuti.
  2. Acquistare dei libri, ebook e consultare siti specializzati
    Materiale didattico sul trading non è difficile da reperire online, diversamente nelle tradizionali librerie. I migliori libri sul forex sono in inglese, anche se ce ne sono tanti di buona qualità in lingua italiana anche se con costi molto alti.
    Per iniziare un percorso di base è possibile consultare siti web specializzati; un esempio Doveinvestire.com, Trend Online, Forexinfo, ecc…
  3. Fare pratica con una piattaforma di trading
    Probabilmente il metodo migliore per imparare a studiare è dato dalla pratica. La maggior parte dei broker forex mette a disposizione piattaforme di trading in modalità Demo gratuite, che ci consentono di apprendere e, al tempo stesso, di fare pratica senza spendere e rischiare un euro.

Primi passi nel trading online

Per imparare a fare trading online non è necessario avere una laurea ma semplicemente iniziare a studiare e fare pratica con una o più piattaforme di trading.

Il vantaggio di avere un account con più broker forex è quello di poter accedere ai servizi didattici a disposizione dei propri clienti. I migliori broker forex organizzano seminari, tour nelle principali città italiane, webinar, ecc..  Mettono inoltre a disposizione analisti esperti che curano i commenti giornalieri sull’andamento dei mercati e sulle novità dei titoli offerti.

Insomma per imparare a fare trading il materiale informativo non manca, tra l’altro molto di questo è completamente gratuito a patto che abbia aperto un conto con un deposito minimo (solitamente 100/200 euro in base al broker)

Guadagnare con il Trading – Guida pratica per chi inizia

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Da Dove Investire un ebook creato dai trader per i trader, con l’obiettivo di fornire le competenze necessarie per ottenere il massimo dai propri investimenti.

Più di 100 pagine di contenuti utili per apprendere le basi del trading fino allo creazione di strategie di successo. Un libro scritto con parole semplici, adatto alle persone che vogliono iniziare questa attività o che stanno operando senza ottenere risultati. Una guida pratica per arrivare a guadagnare con il trading, uno strumento necessario per capire le dinamiche dei mercati e non solo.

L’ obiettivo di questa guida è quello di dare la possibilità al lettore di vivere una esperienza di trading positiva fin dall’inizio.

L’ebook è disponibile gratuitamente per un periodo di tempo limitato, scaricalo ora.

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Secondo l’Ordine degli avvocati di Treviso i “patti di quota lite” rappresentano un illecito disciplinare

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Secondo l’Ordine degli avvocati di Treviso i “patti di quota lite”, previsti nei mandati con cui alcuni clienti riconoscono una quota dei futuri risarcimenti dalle ex popolari venete ad uno studio legale trevigiano, rappresentano un illecito disciplinare.

Una situazione complicata dove l’intervento dell’Ordine degli avvocati di Treviso arriva a fare un po’ di chiarezza nella confusione che vede sempre più ex soci della Popolare di Vicenza e Veneto Banca rimasti a secco dei propri risparmi, bussare alle porte degli studi legali.

Il presidente trevigiano dell’Ordine degli avvocati, Massimo Sonego, spiega in modo chiaro l’illecito disciplinare con queste parole:

“illecito deontologico, questi patti sono nulli anche sotto il profilo civilistico. Ne deriva che l’avvocato che lo abbia stipulato non è vincolato al suo rispetto, e potrebbe in ogni momento disconoscerlo, chiedendo di essere pagato in base ai vigenti parametri tariffari, indipendentemente dall’esito del giudizio”

L’intervento di Sonego è stato motivato dalle affermazioni di un avvocato di Treviso, Sergio Calvetti di Tlc
Lawyers, che in relazione alle cause avviate contro le ex popolari venete da parte di ex soci aveva confermato e spiegato al giornale Il Mattino che «l’azione collettiva è fatta a risultato e il 15% si ottiene solo se c’è risarcimento». Una percentuale che potrebbe stupire, dato che negli stati anglosassoni questa percentuale arriva anche al 30-40 per cento, ma tecnicamente spiegano gli esperti contattati, è fattibile.

Il presidente trevigiano Sonego aggiunge inoltre:

“Il Consiglio dell’Ordine, pur non fornendo pareri in materia deontologica a nessuno se non ai propri iscritti, si prende cura degli interessi dei clienti degli avvocati. In materia tariffaria lo fa da un lato rendendosi disponibile ad esperire tentativi di conciliazione tra avvocato e cliente, dall’altro chiedendo in ogni caso all’ex cliente di fornire le proprie deduzioni quando un avvocato chiede all’Ordine la liquidazione della propria parcella in vista di una futura causa”

Per quanto riguarda i “patti di quota lite” prospettati da Tlc Lawyers, Sonego spiega:

“il patto con il quale un avvocato concordi di farsi pagare una determinata percentuale di quanto il giudice riconoscerà al proprio cliente all’esito della causa, configura esattamente il patto di quota lite vietato dalla nuova legge professionale forense del 2012 ed è sanzionato con la sospensione dell’esercizio della professione”

Il presidente trevigiano termina il discorso affermando che:

“quando il Consiglio dell’Ordine verrà a conoscenza di comportamenti deontologicamente scorretti, e nello specifico di patti di quota lite, non può fare altro che segnalare il fatto al Consiglio distrettuale di disciplina di Venezia, per i provvedimenti del caso”

Nelle prossime settimane si farà più chiarezza per quanto riguarda gli ex soci della Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Continua a seguirci per gli aggiornamenti.